AGOSTO E LA CRISI


Ed anche quest'anno è arrivata l'estate.
Molti diranno “meno male”, ma io non ce la faccio.
E' che i tempi sono cambiati e tutto, inevitabilmente, si ripercuote nella vita domestica.
Ricordo che una volta le vacanze duravano per tutto il mese di agosto, si andava via il primo del mese, per tornare il trenta. Ed io, nella mia ingenuità, ci provavo a chiedere a mia madre perchè si era costretti atornare a Casa sempre nell'ultimo giorno di agosto e la sua risposta era sempre questa: ”perchè tuo padre quest'anno hanno dato poche ferie”.

POCHE FERIE!!!
Ma come era possibile? Ricordo che lavorava solo mio padre eppure riuscivamo a fare trenta giorni di vacanza.
Oggi in casa si lavora in due e ogni anno la vacanza diventa sempre più breve.
Ci provi a valutare una vacanza di due settimane ma quando dai una occhiata ai preventivi che ti propongono o ti metti a piangere o ti metti il cuore in pace, e va beh!

Ma non è di questo che voglio parlare, arriviamo al punto.

Si va via per una o due settimane, di conseguenza, come nel mio caso, la moglie deve rimanere a casa qualche giorno mentre lui, il marito, deve lavorare ancora qualche giorno.
E viene da pensare: “che c'è di male”.

CHE C'E' DI MALE...!?!

Due mesi prima, torni a casa dal lavoro, la giornata è stata particolarmente positiva, i bambini sono inspiegabilmente tranquilli, stai cenando in santa pace, persino lei è tranquilla.
La quiete prima della tempesta.
Ed ecco il fulmine.
Lei: ”Sai cosa stavo pensando?
Lui che pensa: "ecco lo sapevo...ora cosa cazzo si starà inventando?", ed iniza a fare una analisi della situazione: "il termo che perdeva l'ho riparato, il rubinetto pure, la serrandina blu l'ho già messa, un po' storta ma per fortuna non se ne accorta...sarà mica quella stuccatura che ogni due mesi tenta di ricordarmi, per favore no, quella no poi mi tocca imbiancare tutta la cucina”
Lei: ”mi ascolti, ti stavo dicendo sai cosa stavo pensando?

Ma lui è un uomo, ed un uomo, in generale, non ascolto quello che gli viene detto dalla propria compagna.
La verità è che lui ascolta la sua donna solo quando mi gli sta comunicandoi cosa ci sia per cena oppure quando gli viene concesso il permesso per uscire con gli amici. 
Ill sabato sera? No, mi dispiace non l'ascolta nemmeno il sabato sera.
Fannio finta!
E a riguardo hanno brevettato una sequenza di ammiccamenti con la testa, seguiti da qualche “Si”, qualche “Si è vero”, qualche “SI HAI RAGIONE” che fanno sempre colpo e di solito, se la serata promette bene, aggiungono qua e la “HAI PERFETTAMENTE RAGIONE, AMORE”.

Lei: ”amore mi ascolti? Sai cosa stavo pensando?
Lui: ”Si hai ragione” (no cazzone deficiente, oggi è martedì)
Lui: ”scusa, dimmi amore
Lei: ”Stavo pensando che forse sarebbe ora di cambiare colore alle pareti della cucina, cosa né pensi?
 
NOOOOOOOOOOOOOOOO!
Lei chiede anche cosa lui né pensi, pur sapendo entrambi che la sua opinione non verrà mai presa in considerazione. Ma non può sottrarti.

Lui: ”Dici?
Lei: ”BE, direi proprio di si, e ad agosto ho due settimane da passare a casa senza fare nulla”.
Che non vuol dire che sarà lei a dare la tinta.

Il motivo di questa sua decisione?
Direi molteplici:
La parete sporca? NO.
Una macchia di umidità da coprire? NO.
Per esperienza posso dire che le motivazioni, più plausibili, a spingere una donna a prendere questa decisione, sono
ha fatto visita alla amica (l'amica stronza) che ha ridipinto la casa ed il colore più tenue che ha usato è un verde mela;
oppure ha intenzione di cambiare le tende e naturalmente quelle che le piacciono non si intonano con l'attuale colore (logico direi, non fa una piega);
oppure (simile al precedente) ha visto su una rivista delle bellissime mensole rosse che però ora farebbero a pugni con l'azzurro pallido della parete (colore che per altro ha naturalmente scelto lei).

Ma non si può fare più nulla “la macchina si è messa in moto”.

Il tempo passa. Lui si illude che lei se ne sia dimenticata, ma non è così!

Arriva agosto, lei a casa e tu hai ancora qualche giorno di lavoro.
Lei: ”questa sera potresti rientrare prima così andiamo a scegliere il colore”, ovvero “vedi di sbrigarti, tanto lo so che vai a lavoro solo per non stare a casa, a proposito non c'è nulla da scegliere tanto decido io
Lui: ”ma veramente pensavo di andare a donare un rene visto che ho un po' di tempo libero
Lei:”spiritoso dai non scherzare
e chi scherza, lui preferirebbe sul serio donare un rene, piuttosto che andare con lei da qualche parte.

E si va a scegliere il colore.
Si entra in un gigantesco formicaio, in questi enormi, immensi “fai da te” ed io aggiungerei “miserabile che non hai i soldi per pagarti un artigiano”, non hai ancora varcato l'accesso interno e sembra che qualcuno sia al corrente della tua situazione: un muro alto sei metri di latte di vernice, alle pendici di questa montagna, bancali colmi di pennelli, rulli, teli e tute.
Ma a casa abbiamo per caso delle microspie? Chi decide la disposizione della merce esposta, il nipote di Sigmund Freud?
Comunque cerchi di tenere tua moglie sotto controllo, ma i bambini, attratti dai colori ti sfuggono, sei obbligato a tenerli a bada, ti volti e lei è sparita.
Ma dov'è?
Come una falena, attratta dalla luce di un lampione è finita nel reparto lampadari.
MA CAZZO CI FA LI?
Riesci a trascinarla via, ti guardi attorno ed improvvisamente gli omini con la tuta verde (addetti al pubblico) sono inspiegabilmente spariti!
Per l'esattezza non tutti, sono a tua disposizione quelli del reparto elettrico ed utensili.
Ricordo che in passato, quando ebbi bisogno di loro, riscii  a trovare solo gli addetti del reparto sanitari. Forse trasmissioni televisive come “VOYAGER” dovrebbero indagare su questo mistero.
Ma andiamo oltre, improvvisamente ti si apre un varco ed eccolo li, il bancone dei colori da parete.
E scopri di non essere più solo!
Al bancone altre mogli, appoggiate che studiano con molta attenzione il catalogo dei colori
Si aggrega a loro anche la tua, si confrontano, discutono tra loro, alle loro spalle ad un metro e mezzo di distanza i mariti, persi d'animo, smarriti che ti guardano e sembrano volerti dire “no, anche tu nella merda?”.
Ci si consola a vicenda con qualche battuta infantile,  ma a questo punto le mogli sentono la necessita di renderci partecipi.

Lei: ”amore avvicinati, cosa ne pensi?
Lui:”SI HAI RAGIONE” (no cazzone deficiente, non è sabato)
Lui:”Cosa?”...
Lei:”i colori...che ne dici

E che deve dire, tanto non lle darà retta e ovviamente lui non ha alcuna intenzione di farsi trascinare dalla sua indecisione sulla scelta fra sei tonalità di giallo, tre varianti di rosso, un pesca o salmone o non so che razza di colore sia, un abominevole arancione che mi ricorda solo la tuta dei cantonieri. Quindi, lui, si può giocare la sua unica carta.

Lui:”mi piace molto l'arancione, sì ce lo vedo bene in cucina, sì si mi piace proprio, prendiamolo, ti prego lo voglio
Si perchè se non vuoi una cosa da una donna devi dire che ti piace e che la vuoi a tutti i costi, facile no?

Lei:”si non è male... però...non è proprio quello che immaginavo
E' fatta, almeno l'arancio "tuta cantoniere" l'hai fatto fuori.
Dopo qualche attimo di indecisione, un consiglio qua e la delle altre mogli, si decide: GIALLO ZAFFERANO, un abominevole e vomitoso giallo zafferano, e con gli amici dovrai pure far finta che ti piace e che lo hai voluto, fortemente, anche tu.

Finalmente si può andare, carichi la merce sul carrello, giri l'angolo e: "ma dove cazzo se ne andata ora?"
Lui: ”bambini seguitemi, dobbiamo ritrovare e sopprimere vostra madre” tanto non può sentirlo.

Ed eccola, reparto accessori bagno.
Con molta calma, lui estrae dalla tasca una pistola, toglie la sicura e gliela punta alla testa.
Lui:”ora mi segui fino alle casse e non fai un solo passo falso!”.
Ma certe cose si possono solo immaginare.

Lei: "amore guarda che carino questo dosatore del sapone
Lui: ”ma è una rana...ti prego ANDIAMO A CASA, sono le 19, E' TARDI!

C'è l'hai fatta, sei alla cassa hai pagato, stai per uscire ma scatta l'allarme dell'anti-taccheggio.
Hai ancora una speranza, appoggi le mani al banco e divarichi le gambe, per essere perquisito, ti accusi persino di un reato che non hai commesso, insomma cerchi di farti arrestare, piuttosto che tornare a casa con lei.
Ma la cassiera ti sorride e ti dice: ”vada, vada pure non si preoccupi”, ovvero “per questa volta puoi andare tanto da quello che vedo il peggio deve ancora arrivare”.

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