IL SAGGIO DI DANZA
Ieri sera ho assistito al saggio di danza della mia bellissima
nipotina, tratto dalla Carmen. Bravi, poi i professionisti da brividi.
Due considerazioni però.
La prima, vorrei essere un ballerino.
La seconda sui nonni: ogni volta che i nipotini entrano in scena, inziano ad agitare le mani, salutano, si drizzano sulla sedia, alcuni si alzano e sbracciano, rischiando di farsi picchiare da chi sta dietro.
Ovviamente i nipotini non possono cottracambiare, sono mesi che provano, vogliono fare bella figura, sono piccoli e quindi stare attenti ai movimenti della bella insegnante che balla con loro.
Ma i nonni non si arrendono, continuano ogni qual volta il nipotino compaia sul palco per il suo momento di gloria.
Ma niente, il nipotino, bastardo come i nonni della nuora (non lo dicono ma lo pensano), li ignora.
Allora Nonno e Nonna iniziano a domandarsi a vicenda:
- ti ha visto?
- macchè, e a te?
- non saprei, forse, ad un certo punto credo abbia guardato verso la sua Nonna (ovviamente non è vero, ma deve far crepare di invidia il marito).
Ma perchè lo fanno?
L'unica risposta che mi sono dato è che loro non sono venuti per vedere il nipotino o la nipotina, non glie ne frega nulla dei vestiti, del balletto e di come li abbiano truccati, nulla. Loro son venuti per farsi vedere dai Nipotini e non il contrario.
In fondo i nonni sono così, ingenuamente egoisti.
Ed alla fine del saggio?
- Amore di Nonna, mi hai vista? Ero in terza fila che ogni tanto ti salutavo.
E dopo, forse, a seguire "Sei stata bravissima", ma dipende dalla risposta del nipote.
Perché in fondo i nonni sono così, egoisti e basta.
Ed allora io un giorno vorrei vedere, durante uno di questi saggi, un nipotino di quattro anni, accorgersi dei cari nonni, fregarsene di tutto ed uscire dal balletto in corso, andare verso il pubblico ed una volta sul bordo del palco dire:
"Oh Nonno, ti ho visto ok? Però ora basta che hai rotto il cazzo!"
Due considerazioni però.
La prima, vorrei essere un ballerino.
La seconda sui nonni: ogni volta che i nipotini entrano in scena, inziano ad agitare le mani, salutano, si drizzano sulla sedia, alcuni si alzano e sbracciano, rischiando di farsi picchiare da chi sta dietro.
Ovviamente i nipotini non possono cottracambiare, sono mesi che provano, vogliono fare bella figura, sono piccoli e quindi stare attenti ai movimenti della bella insegnante che balla con loro.
Ma i nonni non si arrendono, continuano ogni qual volta il nipotino compaia sul palco per il suo momento di gloria.
Ma niente, il nipotino, bastardo come i nonni della nuora (non lo dicono ma lo pensano), li ignora.
Allora Nonno e Nonna iniziano a domandarsi a vicenda:
- ti ha visto?
- macchè, e a te?
- non saprei, forse, ad un certo punto credo abbia guardato verso la sua Nonna (ovviamente non è vero, ma deve far crepare di invidia il marito).
Ma perchè lo fanno?
L'unica risposta che mi sono dato è che loro non sono venuti per vedere il nipotino o la nipotina, non glie ne frega nulla dei vestiti, del balletto e di come li abbiano truccati, nulla. Loro son venuti per farsi vedere dai Nipotini e non il contrario.
In fondo i nonni sono così, ingenuamente egoisti.
Ed alla fine del saggio?
- Amore di Nonna, mi hai vista? Ero in terza fila che ogni tanto ti salutavo.
E dopo, forse, a seguire "Sei stata bravissima", ma dipende dalla risposta del nipote.
Perché in fondo i nonni sono così, egoisti e basta.
Ed allora io un giorno vorrei vedere, durante uno di questi saggi, un nipotino di quattro anni, accorgersi dei cari nonni, fregarsene di tutto ed uscire dal balletto in corso, andare verso il pubblico ed una volta sul bordo del palco dire:
"Oh Nonno, ti ho visto ok? Però ora basta che hai rotto il cazzo!"

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